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varie sezioni della mostra sarà possibile osservare
reperti in metallo e quelli in pietra limitatamente ai proietti
per armi da gitto. Si tratta di un insieme piuttosto ampio
(243 reperti a cui vanno aggiunti più di 2000 frammenti
di chiodi) e soprattutto variegato, pur in una grande povertà
numerica per quello che riguarda le fasi insediative del
sito prima della seconda metà del XIII secolo. Esso
appare significativo – dal punto di vista crono-tipologico
e da quello funzionale – soprattutto per alcune categorie
di oggetti che verranno analizzate con un maggiore dettaglio,
quali, ad esempio, i dardi da balestra e le fibbie.
I reperti sono stati
suddivisi per appartenenza ai Periodi definiti su base stratigrafica;
per ogni Periodo sono riuniti in tre gruppi funzionali:
“carpenteria e arredamento”, che comprende tutti
gli oggetti legati a strutture edilizie e arredamenti come
chiodi, cerniere, gangheri, bandelle, ganci da muro; “strumenti”,
che comprende tutti gli oggetti da lavoro e di uso strumentale
(coltelli, lame, punteruoli, contenitori, etc.), la ferratura
e i finimenti di cavalli, asini e muli; “abbigliamento”,
che comprende i reperti legati al vestiario (fibbie, catenelle,
placche ed elementi decorativi) e gli accessori (anelli
ed altri oggetti personali di pregio)
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Nonostante
il considerevole numero totale dei reperti in metallo rinvenuti
nel sito, l’analisi di questi oggetti non ha prodotto,
in genere, informazioni di tipo funzionale sulle diverse
aree del monastero. Il principale motivo è che la
grande maggioranza di essi appartiene a fasi di occupazione
sporadica del sito, non legata alla vita monastica. L’impressione
generica che si potrebbe ricavare dall’insieme dei
reperti metallici sarebbe addirittura quella di trovarsi
di fronte alla cultura materiale di un insediamento prettamente
militare. D’altra parte le dinamiche di abbandono
del complesso, distribuite in un periodo relativamente lungo,
hanno permesso probabilmente di asportare nel tempo quegli
oggetti che ci avrebbero consentito di cogliere aspetti
funzionali dei contesti. |