| Descrizione | Il
comune di Vicopisano (Pisa), che amministra un territorio quasi
totalmente soggetto a decreti di tutela monumentale e paesistica, ha
scelto di utilizzare i tanti vincoli a cui è sottoposto in occasioni
per un armonico sviluppo economico del territorio. L'iniziativa ha
trovato concretezza in un'Associazione di promozione sociale tra la
Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, il comune di Vicopisano e la
provincia di Pisa “Il Borgo Murato A.p.s.", Un’associazione già
innovativa nella sua forma giuridica, in quanto è fra le prime in
Italia ad essersi costituita con lo scopo di promozione sociale per la
tutela, il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico,
artistico e culturale. L’Associazione ha sede presso il Comune e si
pone l’obiettivo di dare continuità e la massima integrazione
multidisciplinare ai programmi di intervento attuati negli anni sul
complesso dei beni culturali di Vicopisano. Un percorso di tutela, che
diventa occasione per la riqualificazione turistica e le attività di
promozione economica dell'area. Il progetto di “Conservazione e
riqualificazione delle mura e delle torri di Vicopisano” si propone di
risanare le strutture storiche e artistiche del borgo turrito
affacciato sulla valle dell'Arno. Con il primo conferimento di 2,6
milioni di euro (50% Fond. Caripisa, 25% Provincia e Comune) saranno
affrontati gli interventi programmati. Il Ministero per i Beni e le
Attività Culturali è stato coinvolto in tutte le fasi della
progettazione. E' il frutto dell'applicazione di un innovativo
strumento introdotto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio per
facilitare la collaborazione tra privati, enti pubblici e
Amministrazione dei Beni Culturali. Grazie alle nuove disposizioni in
materia di valorizzazione, la Soprintendenza ha potuto esaminare passo
a passo i progetti in corso di stesura: i privati hanno beneficiato,
così, di procedure più veloci mentre l'amministrazione dei beni
culturali ha potuto uniformare al migliore e più omogeneo indirizzo di
tutela gli interventi molteplici dei soggetti privati e pubblici
coinvolti. Si tratta di una pratica di collaborazione e proposta in
corso di progettazione che le Soprintendenze hanno sempre privilegiato,
quando possibile: un modus operandi formalizzato e trasformato in
condotta tipica dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. |