Raduno orfani di miniera di Marcinelle 13 e 14 giugno

Posted on: Lun, 14/05/2018 - 14:33   By: caroti

RADUNO ORGANI DI MINIERA DI MARCINELLE

VIAGGIO DELLA FRATELLANZA DA LETTOMANOPPELLO

13 e 14 giugno 2018

 

MERCOLEDI' 13 GIUGNO

Ore 13.00 arrivo delle delegazioni da Lettomanoppello e Manoppello, Pescara

Ore 16.00 alle ex scuole di Piazza cavalca spettacolo d'arte MARCINELLE 262 e inaugurazione della mostra fotografica MARCINELLE PER NON DIMENTICARE. A seguire intitolazione dei giardini di Via Salutini a Vicopisano alle "Vittime del Bois du Cazier Marcinelle" (8 agosto 1956) con posa della targa donata dall'Associazione "Minatori-Vittime Bois du Cazier Marcinelle".

Ore 21.15 al Teatro di Via Verdi concerto del Coro Controcanto Pisano e a seguire della Corale Polifonica Cascinese in onore delle delegazioni di Lettomanoppello e Manoppello.

 

GIOVEDI' 14 GIUGNO

Ore 8.30 visita al cimitero di Pettori e posa delle corone commemorative donate dall'Associazione "Minatori - Vittime Bois du Cazier Marcinelle" e da ANPI sulla tomba del minatore e partigiano Enrico Del Guasta, morto nella sciagura di marcinelle l'8 agosto 1956 insieme alle altre 261 vittime. 

Ore 10.00 a Palazzo Comunale di Vicopisano ricevimento delle delegazioni di Lettomanoppello e Manoppello da parte del Sindaco Juri Taglioli

Ore 11.00 al Teatro di Via Verdi spettacolo "Marcinelle" a cura della Compagnia Lettoateatro di Lettomanoppello. 

 

Gratuiti tutti gli interventi e spettacoli. La cittadinanza è invitata. 

INFORMAZIONI: Comune di Vicopisano 050/796525, comunicazione@comune.vicopisano.pi.it

 

LA TRAGEDIA DELLA MINIERA DI CARBONE DI BOIS DU CAZIER, MARCINELLE

Una delle più gravi tragedie minerarie della storia si verificò l’8 agosto 1956, nella miniera di carbone di Bois du Cazier (appena fuori la cittadina belga di Marcinelle) dove si sviluppò un incendio che causò una strage.

 
Morirono 262 minatori, per le ustioni, il fumo e i gas tossici. 136 erano italiani. La causa dell’incidente fu un malinteso sui tempi di avvio degli ascensori. Si disse che all’origine del disastro fu un’incomprensione tra i minatori, che dal fondo del pozzo caricavano sul montacarichi i vagoncini con il carbone, e i manovratori in superficie. Il montacarichi, avviato al momento sbagliato, urtò contro una trave d’acciaio, tranciando un cavo dell’alta tensione, una conduttura dell’olio e un tubo dell’aria compressa.
 
Erano le 8.10 quando le scintille causate dal corto circuito fecero incendiare 800 litri di olio in polvere e le strutture in legno del pozzo. L’incendio si estese alle gallerie superiori, mentre sotto, a 1.035 metri sottoterra, i minatori venivano soffocati dal fumo. Solo sette operai riuscirono a risalire. In totale si salvarono in 12.
 
Il 22 agosto, dopo due settimane di ricerche, uno dei soccorritori che tornava dalle viscere della miniera lanciò un grido di orrore: "Tutti cadaveri!".
 
 In ricordo della tragedia, oggi la miniera Bois du Cazier è patrimonio Unesco.
 
La tragedia della miniera di carbone di Marcinelle è soprattutto una tragedia degli italiani immigrati in Belgio nel dopoguerraTra il 1946 e il 1956 più di 140.000 italiani attraversarono le Alpi per andare a lavorare nelle miniere di carbone della Vallonia. Era la conseguenza di un accordo tra Italia e Belgio che prevedeva che l'Italia dovesse inviare in Belgio 2.000 uomini a settimana e, in cambio dell’afflusso di braccia, Bruxelles si impegnava a fornire a Roma 200 chilogrammi di carbone al giorno per ogni minatore.
Il nostro Paese a quell’epoca soffriva ancora degli strascichi della guerra: due milioni di disoccupati ed estese zone ridotte in miseria. Nella parte francofona del Belgio, invece, la mancanza di manodopera nelle miniere di carbone frenava la produzione. Così si giunse a questo durissimo accordo. 

                                                                                                                           I funerali dei minatori morti a Marcinelle