La guerriera dagli occhi verdi al Teatro di Via Verdi

Posted on: Mar, 12/12/2017 - 13:35   By: caroti
Martedì 19 dicembre 2017, alle 21.15, al Teatro di Via Verdi di Vicopisano, Marco Rovelli presenta il suo libro "La guerriera dagli occhi verdi" e concerto a seguire. Ingresso libero e gratuito. Per informazioni: 050/796581-25
 
Marco Rovelli, di Massa, è uno scrittore, poeta e musicista, insegna storia e filosofia nelle scuole secondarie.
 
Come scrittore è giunto alla notorietà nel 2006 con il libro "Lager italiani", un reportage narrativo interamente dedicato ai centri di permanenza temporanea (CPT), raccontati attraverso le storie di coloro che vi sono stati reclusi e analizzati dal punto di vista filosofico e politico. Nel 2008 ha pubblicato "Lavorare uccide", un altro reportage dedicato al fenomeno delle morti sul lavoro in Italia. Nel 2012 ha pubblicato il romanzo "La parte del fuoco" e nel 2013 "La mervaigliosa vita di Jovica Jovic", con Moni Ovadia. Suoi racconti e reportafe sono apparsi su diverse riviste, collabora con diversi quotidiani, tra i quali Il Manifesto, ha fatto parte della redazione della prestigiosa rivista online "Nazione Indiana", collabora con "Transeuropa Edizioni" per cui cura la collana "Margini a fuoco". 
 
Come musicista la sua affermazione è legata alla vicenda musicale dei Les Anarchistes, gruppo vincitore anche del Premio Ciampi 2002 per il miglior album di esordio. Oltreché come cantante la figura di Rovelli si afferma nel gruppo (che spesso ha rivisitato antichi canti della tradizione anarchica e popolare italiana) anche come autore delle canzoni. Nel 2007 ha lasciato il gruppo e ha iniziato un percorso come solista, nel 2009 ha pubblicato il primo cd libertAria in cui ci sono canzoni scritte con Erri De Luca, Maurizio Maggiani e Wu Ming 2 e a cui hanno collaborato Yo Yo Mundi e Daniele Sepe. Gli è stato assegnato il premio "Fuori dal controllo" nel 2009 nell'ambito del meeting "Etichette indipendenti". Nel 2012 ha partecipato al Nuovo Canzoniere Italiano nell'occasione del suo cinquantesimo anniversario. 
 
 
- La guerriera dagli occhi verdi è l'ultimo libro che ha scritto, nel 2016. Riportiamo di seguito la recensione del libro di Roberto Saviano - 
Il 12 settembre 2014, in un villaggio vicino a Makhmour nel nord dell'Iraq Avesta Harun viene uccisa da un proiettile che le attraversa il collo, sparato da un miliziano di Daesh. I suoi compagni la trasportano d'urgenza all'ospedale di Erbil, capitale del Kurdistan, ma Avesta muore durante il tragitto. I suoi occhi verdi non si aprono più.
 
La ragazza - che ha solo 24 anni - si chiama Filiz. Avesta è il nome della guerriera partigiana, un nome di battaglia derivato dai testi zoroastriani, la religione originaria del Kurdistan, praticata liberamente fino alla conquista turca e alla conseguente conversione forzata all'Islam. Filiz è una giovane come tante, ma la parte di mondo in cui vive non è altrettanto comune. Avesta è la donna-comandante che Filiz diventa dopo la tragica morte del fratello. Filiz è nata in Kurdistan, è cresciuta in un campo di battaglia perenne, in quanto curda e in quanto donna. Avesta è una guerriera giovane ma capace, che riesce a emanciparsi da una società patriarcale e non paga si trova ad affrontare un nemico storico del suo Popolo, la Turchia, ma allo stesso tempo un antagonista nuovo, diverso e condiviso con l'Occidente: lo Stato Islamico.
 
"La guerriera dagli occhi verdi" è la storia di Filiz e di Avesta, il racconto della breve vita di una donna e della immortale lotta per la difesa degli ideali di libertà e indipendenza. Marco Rovelli riesce a dare voce a entrambe in un lavoro necessario di narrazione biografica, calibrando racconti personali e fatti storici, in equilibrio perfetto tra la le vicende di Filiz e le sciagure del suo popolo, incarnate dalla scelta di diventare Avesta. L'emancipazione da una società patriarcale fa da specchio alla lotta per l'indipendenza curda.
 
Rovelli è musicista, scrittore, poeta e studioso capace di sviscerare i fatti per rendere un affresco fedele al suo tempo, ma anche e soprattutto capace di trascenderlo, di superarlo. E quando la realtà si trasforma in letteratura, quando la vicenda di una donna diventa materia per un romanzo, la sua storia e la sua lotta si fissano indelebili nella nostra attualità, anche se i giornali non ne parlano più, anche se le televisioni trasmettono altri, anche se dei curdi sentiremo parlare solo quando il PKK rivendicherà nuovi attentati. Rovelli ha dato voce a una storia e così facendo l'ha destinata a diventare parte della Storia.
 
Questo è lo straordinario potere della "non-fiction novel" il cui fine non è solo letterario ma anche e soprattutto sociale.
 

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