E' una forma di ospitalità extralberghiera, svolta da chi, nella
casa in cui abita, offre, con carattere saltuario o per periodi ricorrenti
stagionali, un servizio di alloggio e prima colazione, in strutture composte
da non più di
sei camere per clienti con una capacità
ricettiva
non superiore a
dodici posti letto, ubicate in
non più di
due appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile,
nelle quali sono forniti alloggio e, eventualmente, servizi complementari.
Non è un'attività d'impresa, in quanto il suo esercizio
è da considerarsi nell'ambito di un'attività integrativa
del reddito familiare, condotta senza modificare la normale organizzazione
familiare.
L'esercizio del servizio di B&B non comporta il cambio di destinazione
d'uso residenziale dell'immobile e prevede per i proprietari o i possessori
l'obbligo di residenza e dimora.
I locali devono possedere i requisiti igienico-sanitari previsti per l'uso
abitativo dai Regolamenti Vigenti.
Il periodo complessivo di apertura dell'esercizio nell'arco dell'anno
non può superare i 270 giorni. La permanenza degli ospiti non può
protrarsi oltre i 60 giorni consecutivi e deve intercorrere un periodo
non inferiore a 30 giorni per potersi rinnovare un nuovo soggiorno al
medesimo ospite.
Trattamento Fiscale
In merito al trattamento fiscale dell'esercizio dell'attività
di Bed & Breakfast, in materia di IVA, il presupposto soggettivo
per l'imponibilità al tributo sussiste qualora le prestazioni
di servizi siano non occasionali e cioè rientranti in un'attività
esercitata per professione abituale.
Visto il carattere saltuario dell'attività di fornitura di "alloggio
e prima colazione", che si identifica sostanzialmente con quello
della occasionalità, ne consente in via generale l'esclusione
dal campo di applicazione dell'IVA. Naturalmente, tale attività,
pur se esercitata periodicamente, non deve essere svolta in modo sistematico,
con un carattere di stabilità, evidenziando una opportuna organizzazione
di mezzi che è indice della professionalità dell'esercizio
dell'attività stessa.
L'operatore di B&B "saltuario" e "non professionale"
sarà dunque un semplice privato che, operando senza ricorrere
alla partita IVA, è esonerato da tutta una serie di altri adempimenti
prettamente legati alla natura imprenditoriale dell'attività
quali la tenuta della contabilità IVA, la contribuzione INPS,
l'iscrizione alla Camera di Commercio e l'eventuale iscrizione all'INAIL.
Per ciò che attiene al trattamento da riservare ai proventi conseguiti
nell'esercizio dell'attività ai fini delle imposte sui redditi
non trattandosi di redditi conseguiti nell'esercizio di un'impresa devono
sicuramente essere inquadrati tra i "redditi diversi".
Nell'ambito di tale articolo potrebbero essere considerati come redditi
derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente,
o, eventualmente, come redditi derivanti dalla sublocazione di beni
immobili.
In entrambi i casi i redditi diversi sono determinati come differenza
tra l'ammontare percepito nel periodo d'imposta e le spese specificatamente
inerenti alla loro produzione, opportunamente documentate.
Tale reddito, che va a cumularsi con gli altri eventuali redditi dell'operatore
di B&B, verrà calcolata la tassazione IRPEF. Al fine di documentare
la riscossione delle somme, il titolare dell'immobile che esercita l'attività
di B&B, non in possesso della partita IVA, deve rilasciare una ricevuta
(non fiscale) redatta in duplice esemplare, sulla quale riportare la
numerazione progressiva, la data di emissione, il numero di giorni di
permanenza, il corrispettivo incassato.
 |