Il
16 luglio 1406 un esercito fiorentino dopo nove mesi di assedio
riusciva ad avere ragione di Vicopisano. Era necessario costruire una
fortezza a guardia di questa preziosa conquista, una fortezza che fosse
imprendibile. Fu così che il governo fiorentino commissionò
a
Filippo di Ser Brunellesco un progetto che fece scalpore già
alla presentazione del modello in legno e creta alla commissione governativa
della quale faceva parte il giovane condottiero Francesco Sforza, divenuto
più tardi Duca di Milano.
Nel 1435 si passava immediatamente ala costruzione: una buona parte delle
chiese e dei palazzi che si trovavano nell'area della sommità del
colle di Vico furono abbattuti. La fortificazione del Brunelleschi inglobò
una antica torre risalente al
XII secolo che era stata possesso
degli arcivescovi pisani: la
Torre di S.Maria divenne il mastio
della fortezza brunelleschiana che si presenta di tipologia ancora medievale:
mura alte con merlatura poggiata su archetti con piombatoie per gettare
pece greca infiammata e olio bollente sugli assalitori.
Ma quel che sorprende, un vera novità, è un insieme di
ponti levatoi destinati, quando ritirati, ad isolare parti della fortezza
dal resto, quasi un sistema a buccia di cipolla che doveva funzionare
nel caso il nemico fosse riuscito a penetrarvi. Prima di accedere al
cortile della Rocca, ad esempio, bisogna aver conquistato l'antiporta
munita di Ponte levatoio e di fossato. In caso di imminente perdita
del cortile i difensori potevano abbattere la scala poggiata su quattro
esili archi che collega il cortile col cammino di ronda delle cortine.
Se il nemico fosse riuscito a giungere fin sulle cortine, la difesa
si sarebbe attestata nella torre: era possibile isolare la torre dal
resto della fortificazione ritirando il ponte levatoio che collega il
cammino di ronda con l'unico ingresso della stessa. La torre era munita
di propria cisterna e deposito di vettovaglie in modo da resistere a
lungo.
Ma la soluzione più geniale è il poderoso muraglione
merlato che scende dalla Rocca fino ai piedi del colle dove termina
in una torre alta circa 21 metri che sorgeva nelle vicinanze dell'Arno,
la Torre del Soccorso: se il nemico fosse riuscito a penetrare
dentro Vicopisano, sarebbe stato impossibile cingere d'assedio la Rocca
per interrompere i rifornimenti di viveri e prendere la Rocca per fame.
Chi avesse tentato di assaltare il muraglione sarebbe stato falciato
dal fuoco proveniente dalle colubrine della rocca e dalle artiglierie
della cannoniera della Torre; dalle merlature del muraglione si sarebbe
prodotto il fuoco leggero e il tiro delle balestre. Dalla Torre del
Soccorso, posta come sappiamo sull'Arno, si potevano ricevere soccorsi
da Firenze: le barche potevano approdare in una caletta, difesa da fortificazioni
oggi scomparse, scaricare uomini e polveri che venivano fatte entrare
da uno stretto portello e tramite scale a pioli, risalivano fino al
secondo piano della torre, da dove si accede al muraglione e risalire
in direzione della Rocca.
Se il nemico fosse mai riuscito a conquistare la Torre del Soccorso
avrebbe trovato molta difficoltà a percorrere il corridoio merlato
esposto al tiro d'infilata proveniente dalla Rocca, ma soprattutto avrebbe
trovato interrotto il collegamento fra il muraglione e il cammino di
ronda delle cortine della Rocca: qui esisteva infatti una porta con
un ponte levatoio, il salto, come possiamo vederlo ancora oggi è
di circa tre metri su una altezza di quindici metri.
Oggi dalla torre dalla quale un tempo partivano i messaggi di segnalazione
per Firenze si gode un panorama di campi e di colline, in una atmosfera
di pace e di serenità.
(Elaborato da: Le fortificazioni
di Vico Pisano: un capolavoro dell'ingegno di Filippo Brunelleschi /
di G. Ranieri Fascetti - Pisa; ETS, 1998)
La Rocca del Brunelleschi è aperta con il seguente orario:
- sabato dalle 15.30 alle 19.30;
- domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle
19.30;
dal mese di Aprile fino all'ultimo fine settimana di Luglio.
Dopo la sospensione del mese di Agosto riapre il 1° fine settimana
di Settembre fine a tutto il mese di Novembre.
Il costo del biglietto è di € 4.50 intero e €
3.00 ridotto (per bambini e comitive)