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Vico visto da Sud (foto C. Ghilli)
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Una veduta generale di Vicopisano (foto C. Ghilli)
Storia
VICOPISANO OGGI
E così, dopo un cammino lungo più di mille anni, siamo arrivati a parlare della Vicopisano attuale. Indubbiamente (e fortunatamente) sono stati mille anni di storia che hanno lasciato i loro importanti segni su tutto il territorio comunale. A partire dal capoluogo, in cui si concentra la maggior parte dei beni culturali, con le straordinarie testimonianze dell'edilizia civile medievale, di cui qui diamo il solo elenco (ma che già da solo dà l'ordine di grandezza delle potenzialità di Vico): la Rocca del Brunelleschi, il Palazzo Pretorio, le Torri (dell'orologio, delle 4 Porte, dei Seretti, dei Malanima, le due Torri Gemelle, di Pietraia), le Case Torri, le Mura e la Chiesa di S. Maria unico edificio religioso rimasto tra quelli che numerosi vi sorgevano nel Medioevo.
Ma, al di là delle singolarità, ciò che colpisce è la straordinaria unitarietà offerta dal tessuto urbano, dove (a parte qualche errore più recente) queste opere d'arte, già singolarmente meritevoli di attenzione, sono inserite con armonia ed intervallate da vicoli, stradine, chiassi ed edifici che sono sì segni minori del passato, ma che contribuiscono con pari forza a connotare questo straordinario centro storico.

Oltre alla presenza di questo notevole tessuto urbano, a cui va aggiunto lo splendido Borgo (un tempo fattoria) di Noce, non dobbiamo dimenticare che il Comune di Vicopisano si sviluppa lungo le prime propaggini del Monte Pisano, di cui viene a costituire una vera e propria porta di accesso: dal suo territorio si accede ad una serie di ambienti naturali eccezionalmente diversi tra loro: dai boschi che si sviluppano ai confini con Buti sino alle pietraie calcaree di Uliveto Terme e Caprona, con le loro cave abbandonate che hanno messo a nudo il cuore del monte e che adesso offrono uno spettacolo grandioso (provate a soffermarvici durante il tramonto...). Sempre ad Uliveto Terme si trovano tutta una serie di grotte scavate dall'acqua nelle rocce calcaree, di incomparabile bellezza e costellate dalla macchia mediterranea.

E' comunque dal dopoguerra che le tradizionali attività artigianali, da secoli presenti nel nostro territorio, hanno assunto una preminenza sull'agricoltura, in linea con quanto avvenuto un pò in tutta Italia. Si sono quindi create delle zone industriali e produttive distribuite su tutto il territorio comunale.
A San Giovanni alla Vena, centro produttivo famoso per i mobilifici artigiani e per le ceramiche artistiche, si trova il Monte Castellare, antico fortilizio etrusco poi castello nel medievo, attualmente caratterizzato dal caratteristico Chiesino meta di tradizionali scampagnate e della Festa del Castellare, tanto cara ai sangiovannesi.
A Uliveto Terme con la fine degli anni '70 è terminata la massiccia attività estrattiva che per secoli ne aveva caratterizzato l'attività, ma dagli anni '80 si sta sempre più sviluppando l'attività termale, per ora limitata quasi esclusivamente all'imbottigliamento della famosa acqua, ma che in un futuro non lontano è auspicabile si espanda anche verso l'attività termale vera e propria, vista la presenza di un bellissimo Parco Termale, dotato di strutture sportive e di relax di prim'ordine.

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