E così, dopo un cammino lungo più di mille anni, siamo arrivati
a parlare della Vicopisano attuale. Indubbiamente (e fortunatamente) sono
stati mille anni di storia che hanno lasciato i loro importanti segni
su tutto il territorio comunale. A partire dal
capoluogo, in cui
si concentra la maggior parte dei beni culturali, con le straordinarie
testimonianze dell'
edilizia civile medievale, di cui qui diamo
il solo elenco (ma che già da solo dà l'ordine di grandezza
delle potenzialità di Vico): la
Rocca del Brunelleschi,
il
Palazzo Pretorio, le
Torri (
dell'orologio, delle
4 Porte, dei Seretti, dei Malanima, le due Torri Gemelle, di Pietraia),
le
Case Torri, le
Mura e la
Chiesa di S. Maria unico
edificio religioso rimasto tra quelli che numerosi vi sorgevano nel Medioevo.
Ma, al di là delle singolarità, ciò che colpisce
è la straordinaria unitarietà offerta dal tessuto urbano,
dove (a parte qualche errore più recente) queste opere d'arte,
già singolarmente meritevoli di attenzione, sono inserite con armonia
ed intervallate da vicoli, stradine, chiassi ed edifici che sono sì
segni minori del passato, ma che contribuiscono con pari forza a connotare
questo straordinario centro storico.
Oltre alla presenza di questo notevole tessuto urbano, a cui va aggiunto
lo splendido Borgo (un tempo fattoria) di Noce, non dobbiamo
dimenticare che il Comune di Vicopisano si sviluppa lungo le prime propaggini
del Monte Pisano, di cui viene a costituire una vera e propria
porta di accesso: dal suo territorio si accede ad una serie di ambienti
naturali eccezionalmente diversi tra loro: dai boschi che si sviluppano
ai confini con Buti sino alle pietraie calcaree di Uliveto Terme
e Caprona, con le loro cave abbandonate che hanno messo a nudo
il cuore del monte e che adesso offrono uno spettacolo grandioso (provate
a soffermarvici durante il tramonto...). Sempre ad Uliveto
Terme si trovano tutta una serie di grotte scavate dall'acqua
nelle rocce calcaree, di incomparabile bellezza e costellate dalla macchia
mediterranea.
E' comunque dal dopoguerra che le tradizionali attività artigianali,
da secoli presenti nel nostro territorio, hanno assunto una preminenza
sull'agricoltura, in linea con quanto avvenuto un pò in tutta
Italia. Si sono quindi create delle zone industriali e produttive distribuite
su tutto il territorio comunale.
A San Giovanni alla Vena, centro produttivo famoso per i mobilifici
artigiani e per le ceramiche artistiche, si trova il Monte
Castellare, antico fortilizio etrusco poi castello nel medievo,
attualmente caratterizzato dal caratteristico Chiesino meta di
tradizionali scampagnate e della Festa del Castellare, tanto
cara ai sangiovannesi.
A Uliveto Terme con la fine degli anni '70 è terminata
la massiccia attività estrattiva che per secoli ne aveva caratterizzato
l'attività, ma dagli anni '80 si sta sempre più sviluppando
l'attività termale, per ora limitata quasi esclusivamente all'imbottigliamento
della famosa acqua, ma che in un futuro non lontano è auspicabile
si espanda anche verso l'attività termale vera e propria, vista
la presenza di un bellissimo Parco Termale, dotato di strutture
sportive e di relax di prim'ordine.
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