Descrizione
In occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione, la comunità di Vicopisano si ritrova per celebrare una delle date fondative della storia repubblicana e democratica del nostro Paese.
Una ricorrenza che ricorda la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e rende omaggio a tutte le donne e a tutti gli uomini che, attraverso la Resistenza, contribuirono a restituire al Paese libertà, dignità e futuro.
- Le celebrazioni promosse dall’Amministrazione comunale prenderanno il via alle ore 9.00 a Caprona, con la deposizione della corona in via Piero Filippi; proseguiranno alle 9.30 a Uliveto Terme con la deposizione della corona in piazza XXV Aprile; alle 10.00 a Lugnano con la deposizione della corona alla lapide ai Caduti; alle 10.20 a Cucigliana al Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale; alle 10.45 a Cevoli alla lapide ai Caduti; alle 11.15 a San Giovanni alla Vena, al Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale; alle 11.30 a Vicopisano, in piazza Ferrucci, con la deposizione di una corona alla stele commemorativa della Liberazione di Vicopisano; alle 12.00 a Vicopisano, in località Il Termine, al cippo commemorativo della Famiglia Petri.
Le celebrazioni istituzionali si concluderanno alle 12:30 in piazza della Chiesa a Vicopisano, con la deposizione della corona al monumento ai Caduti, l’intervento del Sindaco Matteo Ferrucci, gli interventi di ANPI Vicopisano e ANED Pisa, l’esibizione dell’Accademia Musicale Vicopisano e le letture del professor Giovanni Ranieri Fascetti, presidente del Gruppo Culturale Ippolito Rosellini.
Ogni tappa sarà scandita da momenti di memoria, interventi, ricordi per ribadire i valori in cui la nostra comunità si riconosce e unisce.
Accanto al programma istituzionale, il 25 aprile vivrà anche iniziative di incontro, convivialità socialità e invito alla partecipazione e allo stare insieme.
- A Uliveto Terme, dalle ore 12:00, in Sandro Pertini, è in programma un pranzo al sacco; la Pro Loco Uliveto Terme, metterà a disposizione nel Parco Sandro Pertini, un grande braciere, tavoli e sedie e, nel pomeriggio, sono previsti giochi per bambini e adulti.
Un’iniziativa, in collaborazione con l’associazione culturale Amos che restituisce il senso più bello di questa giornata: una festa civile vissuta insieme, nella comunità, tra generazioni diverse, nel segno della memoria ma anche della condivisione.
- Sempre il 25 aprile, ANPI sezione Petri-Vicopisano propone una giornata dal forte significato simbolico e partecipativo: alle ore 9.30 la Camminata Resistente, a cura di Or’coro e Ribelli in cor, con partenza dal Circolo L’Ortaccio di Vicopisano.
Alle ore 13.00, sempre al Circolo L’Ortaccio, il pranzo organizzato per l’occasione. Un modo per unire memoria, presenza, relazione e impegno civile, nello spirito più autentico della Liberazione.
- La riflessione proseguirà poi il 27 aprile, dalle 10:00 alle 12:00, al Teatro di via Verdi, con un incontro organizzato da ANPI, insieme alla Consigliera alla Cultura Elena Pardini, all’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi e alle classi terze della scuola secondaria di primo grado.
. Interverranno il professor Giovanni Ranieri Fascetti, con un approfondimento sull’Arno Stellung - la linea difensiva tedesca predisposta lungo l’Arno nel 1944, che segnò profondamente anche il nostro territorio, con molte testimonianze ben visibili - e
- Pietro Finelli, direttore e coordinatore dell’attività scientifica, didattica e di ricerca della Domus Mazziniana.
Durante l’incontro, alcune ragazze e alcuni ragazzi leggeranno lettere di condannati a morte della Resistenza e saranno proposte anche proiezioni a tema.
Sarà un momento particolarmente significativo, perché la memoria trova uno dei suoi luoghi più alti proprio nella scuola: quando incontra i giovani, quando passa attraverso le loro voci, quando diventa conoscenza, coscienza e responsabilità. È così che il passato non resta fermo, ma continua a parlare al presente e a custodire il futuro.
Il 25 aprile è infatti festa di libertà, di democrazia, di pace perché ricorda il grande valore universale della libertà riconquistata! Una libertà che chiede memoria, serietà, gratitudine, perché mai va data per scontata e per sempre acquisita, e la capacità profonda di trasmettere alle nuove generazioni la storia, le storie che l’hanno segnata e il senso vero e alto di ciò che è stato.
“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.”
Piero Calamandrei