IL PETTINE, murale per la legalità di Federico Pellicci, Parco Sandro Pertini di Uliveto Terme

IL PETTINE
Murale per la legalità di Federico Pellicci.
Presenza, cura e attenzione.
Anticorpi per la comunità.
Dialogo immaginativo tra legalità e territorio.
“Tutti i nodi vengono al pettine.”
“Quando c’è il pettine.”
- Leonardo Sciascia, Nero su nero
Data:

15/10/2026

© Comune Vicopisano - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

IL PETTINE
Murale per la legalità di Federico Pellicci.

Presenza, cura e attenzione. 

Anticorpi per la comunità.

Dialogo immaginativo tra legalità e territorio. 

“Tutti i nodi vengono al pettine.”
“Quando c’è il pettine.”
- Leonardo Sciascia, Nero su nero

Ispirata alle parole di Leonardo Sciascia, l’opera di Federico Pellicci trasforma il pettine nel simbolo del lavoro costante necessario a sciogliere i nodi dell’illegalità e a custodire giustizia, verità e democrazia.

Attraverso un linguaggio simbolico, immediato e ispirato ai colori della tradizione siciliana, il murale non rappresenta direttamente la mafia, ma i suoi “anticorpi”: la cura, l’attenzione, la memoria e l’impegno civile.

I volti femminili ricordano le donne uccise dalla violenza mafiosa e tutte le vittime innocenti. La luce, il salvagente, la bilancia e la clessidra evocano consapevolezza, protezione, giustizia e fiducia nel futuro; i rami di ulivo e di quercia richiamano la Repubblica e la solidità delle sue istituzioni.

I capelli delle donne diventano onde dell’Arno, unendo la memoria civile all’identità di Vicopisano e al paesaggio del Parco Pertini.

Perché la legalità non arriva da sola e non è conquistata una volta per tutte: si costruisce e si custodisce giorno dopo giorno. Occorre continuare a costruire insieme il pettine capace di affrontare i nodi dell’illegalità, della violenza e dell’indifferenza.

Federico Pellicci

Il giorno dell'inaugurazione, 10 ottobre 2026

IL PETTINE: LA COMUNITÀ CHE COSTRUISCE I PROPRI ANTICORPI

Sono rimasti fino alla fine. Bambine, bambini e ragazzi si avvicinavano al murale, ne osservavano i dettagli e chiedevano spiegazioni a Federico Pellicci. La loro curiosità è stata uno dei momenti più belli dell’inaugurazione di “Il Pettine”, sabato 10 ottobre, nel Parco Sandro Pertini di Uliveto Terme.

È anche per questo che l’opera è nata qui: perché l’arte possa incontrare la vita quotidiana e aprire conversazioni su legalità, giustizia e responsabilità, coinvolgendo generazioni diverse.

«Tutti i nodi vengono al pettine».

«Quando c’è il pettine».

Il titolo richiama questo breve scambio di Leonardo Sciascia, in “Nero su nero” (1979). Quel “quando” ci riguarda: il tempo, da solo, non assicura che la verità emerga e che giustizia sia fatta. Il pettine va costruito, e usato, insieme.

A formarlo sono istituzioni responsabili, cittadine e cittadini consapevoli, associazioni, scuola, educazione, cultura e informazione libera: gli anticorpi di una comunità contro infiltrazioni mafiose, corruzione, abusi e indifferenza. Tenere insieme legalità e giustizia significa anche interrogarsi sulla tutela dei diritti, sull’uguaglianza e sull’applicazione delle regole senza discriminazioni.

“Il pettine siamo noi, siamo noi cittadini e cittadine, sono le istituzioni ed è il nostro senso di responsabilità”, ha detto la Consigliera alla Legalità, Angelica Rossi, sottolineando il valore educativo dell’opera e la scelta di collocarla in un luogo vissuto da persone di ogni età.

L’artista Federico Pellicci ha raccontato i simboli e le suggestioni del murale: l’ulivo e la quercia, che richiamano il territorio e l’emblema della Repubblica, il fiume, per la vicinanza all’Arno, i capelli delle donne che diventano acqua e onde, in una composizione attraversata da uno sguardo femminile.

“Il pettine rappresentagli anticorpi di cui ha bisogno una comunità”, ha spiegato Pellicci . Un’opera colorata, intensa, coinvolgente e positiva, aperta all’immaginazione: “Ognuno poi ci può trovare le storie e i significati che vuole, guardando e riflettendo”.

“Presenza, cura e attenzione. Anticorpi per la comunità. Dialogo immaginativo tra legalità e territorio”: sono, infatti, le parole di Pellicciche accompagnano il murale.

Il Parco Pertini, con gli orti sociali, l’anfiteatro e i giochi inclusivi, è uno spazio di incontro tra generazioni. La vicinanza alla primaria Don Milani offre ad alunni, alunne e insegnanti un’occasione per esplorare l’opera, lasciarsi attrarre dai suoi simboli e trasformare la curiosità in domande.

Il Sindaco Matteo Ferrucci ha richiamato Sandro Pertini, al quale è intitolato il parco, e don Lorenzo Milani, al quale è dedicata la scuola: due grandi riferimenti per la libertà, la giustizia sociale e la responsabilità verso gli altri. "I care”, il “mi sta a cuore” di don Milani, si rivolge anche a questo luogo!

L’area spettacoli è dedicata a Carla Voltolina, partigiana, giornalista e psicologa, che ha speso la propria vita per la libertà, i diritti e le persone più fragili, condividendo con Pertini - del quale era moglie - una profonda comunanza di ideali.

Ferrucci ha riconosciuto lo spirito di servizio dei volontari e il valore del percorso condiviso che ha fatto crescere il parco. “La cura vuol dire amore del territorio”, ha sottolineato, ricordando che il rispetto dei luoghi passa anche dai gesti quotidiani: “La bellezza chiama bellezza!”. Ha inoltre annunciato che saranno realizzati un piccolo sgambatoio per i cani e, con il tempo, arriveranno ulteriori giochi e alberature.

Presenti anche la Vicesindaca Fabiola Franchi, tra le promotrici del murale, che ha contribuito in modo importante alla sua realizzazione, e l’Assessore Andrea Taccola, che ha seguito dall’inizio il percorso di realizzazione del parco e ne accompagna la cura e la valorizzazione insieme alle associazioni.

Un ringraziamento particolare ad AMOS e alla Pro Loco Uliveto Terme: prima della realizzazione dell’opera, i loro volontari hanno risistemato e tinteggiato il muro. Insieme a Vico Verde, contribuiscono costantemente alla pulizia e al decoro dell’intero Parco Pertini. La cura di questo spazio comincia anche dalle loro mani.

Grazie a Caparolcenter, della zona industriale Lugnano-Noce, che ha fornito i materiali, è molto di più, e per la quale è intervenuto Paolo Grazian, e al Rotary Club Vicopisano, per il sostegno alla realizzazione del murale.

Per Caparolcenter sostenere l’arte significa mettere competenze, qualità e disponibilità al servizio di progetti che lasciano qualcosa alla comunità”, ha sottolineato Grazian.

Un legame che viene da lontano: dal contributo a “Tuttomondo”, il celebre murale realizzato da Keith Haring a Pisa nel 1989, al sostegno all’opera dell’artista Daria Palotti a Caprona, dedicata alle vittime innocenti delle mafie, e ai ventidue murales del Parco Colori della Memoria, a San Giovanni alla Vena, in ricordo delle persone scomparse a causa del Covid. Tra questi, “Golden Peacock #4” di Federico Pellicci… un filo che arriva fino a “Il Pettine”, intrecciando arte, memoria e cura dei luoghi.

“Mettere insieme capacità diverse e trasformarle in qualcosa che rimane a disposizione e beneficio di tutti”, così Grazian ha richiamato il valore della collaborazione tra azienda, Comune, Rotary e comunità.

La presidente del Club, Cinzia Cellerino, ha ricordato la continuità dell’impegno del Rotary, dalla cultura alla prevenzione sanitaria, riconoscendo il lavoro svolto durante la precedente annata: “Vi chiedo soltanto, se volete e ne avete piacere, di continuare a seguire le nostre attività, importanti perché rivolte a temi essenziali per la comunità intera.”

“Il past president Michele Marroni ha richiamato l’obiettivo di “mettere a disposizione le professionalità e le competenze dei soci sul territorio”, ricordando il sostegno a “Il Pettine” e ad altre importanti iniziative del Comune, in collaborazione con l’Amministrazione.

Tra le realtà presenti, oltre a Rotary, AMOS, Pro Loco Uliveto Terme e VicoVerde, il Croce Rossa Italiana - Comitato di Uliveto Terme, l’associazione Fior di Corleone, la Sezione Soci Coop di Cascina, l’Associazione Festa Medievale e il Consiglio per le pari opportunità.

Grazie a Federico Pellicci, ai sostenitori, ai volontari e a tutte le persone che hanno condiviso questa inaugurazione.

Il murale resta qui, al Parco, da scoprire ogni volta con occhi diversi. Le domande dei bambini e delle bambine sono già un primo risultato: la bellezza ha attirato i loro sguardi e aperto una conversazione sulle responsabilità che ci uniscono.

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Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 15/10/2026 11:54

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