Cos'è
Domenica 9 ottobre, si è tenuta come ogni anno la commemorazione di Francesco Vannozzi, 1° Caporal Maggiore scelto del 7° Reggimento Alpini di stanza a Belluno, rimasto vittima di un attentato terroristico nello stesso giorno del 2010, mentre era in missione di pace in Afghanistan.
Come sempre tantissima emozione, molta gente, sia al cimitero di San Giovanni alla Vena sia davanti alla stele dedicata a Francesco, nel giardino della strada che porta il suo nome, con le benedizioni e le parole di pace di don Giampaolo Manzin.L’abbraccio della comunità, degli Alpini, con la presenza anche quest’anno del Generale di Brigata, Michele Vicari, che ha rinnovato alla famiglia, con parole commoventi, la loro vicinanza intensa e costante, e delle autorità religiose, civili e militari, di numerose associazioni del territorio.
Per tutti la sensazione che Francesco se ne sia andato, avvolto nel tricolore, solo ieri e non 12 anni fa.
La cerimonia è stata arricchita dalla consegna al padre Nilo e al 7° Reggimento Alpini, da parte dell’avvocato Alberto Andreoli, presidente dell’Istituto Del Nastro Azzurro Federazione Provinciale di Pisa, dello stemma araldico in memoria di Francesco, già decorato con Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo.
“Solo parole belle per Francesco, così come per la sua famiglia _ ha detto il Sindaco Matteo Ferrucci _ chi lo ha conosciuto sa quanto fosse sempre pronto ad aiutare il prossimo, era anche un volontario antincendio molto attivo, e ha portato il suo spirito di servizio, con gli Alpini, in molte missioni di pace nonostante la sua giovane età. Passano gli anni, ma l’affetto per lui e per la sua famiglia, per Nilo, Lia, Sergio… non fa che crescere e viene testimoniato in tanti modi. Segno chiaro di quanto bene abbia lasciato dietro di sé, Francesco, con il suo fare altruista e la sua grande generosità.”