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Convegno sulla storia degli Upezzinghi tra storia, arte e genio, con il Presidente della Regione

Pascal Cotte e Sylvain Thiermeul hanno condiviso le loro scoperte: Caprona dietro la Gioconda

Partecipato, emozionante e ricco di cultura, nuove conoscenze e scoperte il convegno sulla Torre degli Upezzinghi di Caprona, tra storia, arte e genio, svoltosi il 2 novembre al Teatro di Via Verdi di Vicopisano e a cui ha preso parte il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

Durante l'incontro Pascal Cotte, ingegnere e fondatore di Lumière Technology a Parigi, e Sylvain Thiermeul, esperto di Leonardo da Vinci e ricercatore scientifico, hanno condiviso i loro studi e le loro scoperte, estremamente coinvolgenti. Ci sarebbero, infatti, Caprona, la sua Torre, la Verruca, il Monte Pisano nel paesaggio dietro la Gioconda e le grotte di Uliveto Terme, e lo stesso Monte, nella Vergine delle Rocce. due straordinari capolavori di Leonardo Da Vinci, esposti al Louvre di Parigi.

© Comune di Vicopisano - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Cos'è

Molto partecipato, emozionante e ricco di cultura e nuove conoscenze il convegno sulla Torre degli Upezzinghi di Caprona, tra storia, arte e genio, svoltosi il 2 novembre al Teatro di Via Verdi di Vicopisano e a cui ha preso parte il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

Durante l'incontro Pascal Cotte, ingegnere e fondatore di Lumière Technology a Parigi, e Sylvain Thiermeul, esperto di Leonardo da Vinci e ricercatore scientifico, hanno condiviso i loro studi e le loro scoperte, estremamente coinvolgenti. Ci sarebbero, infatti, Caprona, la sua Torre, la Verruca, il Monte Pisano nel paesaggio dietro la Gioconda e le grotte di Uliveto Terme, e lo stesso Monte, nella Vergine delle Rocce. due straordinari capolavori di Leonardo Da Vinci, esposti al Louvre di Parigi.

Ha introdotto e moderato la serata il Sindaco Matteo Ferrucci, ricordando i numerosi frangenti, alcuni critici, di questi anni e di come la comunità li abbia affrontati, diventando sempre più solidale e coesa. "E per apprezzare la bellezza che ci circonda _ ha detto _ è importante essere uniti, anche da posizioni diverse, avere obiettivi comuni per far crescere il nostro Comune."

Il Vicesindaco Andrea Taccola, che ha anche la delega alle opere pubbliche, ha fatto un breve e articolato focus sui molti lavori portati a termine e attualmente in programma a Caprona. "Il sogno di recuperare la Torre resta vivo e lo stiamo perseguendo con convinzione _ ha affermato _ ma anche le asfaltature, come quelle delle Provinciali e di Via delle Cave, il miglioramento del decoro pubblico e delle aree verdi, dedicate anche ai giochi, il prolungamento della pista ciclopedonale dal Ponte di Caprona-Zambra per collegare Vicopisano, Cascina e Calci, l'Hub22, il centro socio-culturale che offre servizi e anima la frazione, con corsi e iniziative per tutte le età... e tante altre opere, come l'efficientamento energetico che coinvolgerà tutto il territorio, realizzate e in fase di realizzazione, contribuiscono alla bellezza di un luogo e lo rendono più accogliente per i cittadini e anche per i visitatori."

Il Sindaco Ferrucci ha fatto un excursus sui molteplici recuperi portati avanti nel territorio: "Recuperare il patrimonio storico, artistico e architettonico _ ha spiegato _ ci ha permesso di recuperare altra bellezza, tornando a quella originaria di questi monumenti. Parlo del Teatro in cui siamo stasera, che sarà ulteriormente recuperato, grazie alla Fondazione Pisa, del Borgo Murato, innovativa sinergia tra pubblico e privato che, negli anni, ci ha permesso di recuperare le antiche mura e torri e la Rocca del Brunelleschi, della Torre Malanima, riportata al suo splendore dalla Soprintendenza, della Torre dell'Orologio, per il restauro della quale ci siamo avvalsi della misura dell'Art Bonus, con la grande partecipazione della comunità, della Fondazione, di aziende, della Torre e del Camminamento del Soccorso, un sogno cullato da tempo, da un anno visitabili grazie alla Regione Toscana e al Ministero della Cultura. Ma non ci fermiamo qui _ ha proseguito Ferrucci _ sono iniziate le indagini geognostiche alla Botte di Alessandro Manetti, altro segno del genio di epoca lorenese nel nostro territorio, e abbiamo ottenuto un finanziamento dal Mibact di 620.000 Euro per le Cateratte Ximeniane di San Giovanni alla Vena. Adesso vogliamo recuperare, con i fondi ricevuti ad hoc dal Pnrr, la ex scuola di Vicopisano, in Piazza Cavalca, per trasferirci la nostra Biblioteca e l'ufficio turistico, farci un polo museale permanente e creare uno spazio per le associazioni e, riprendendo le parole del Vicesindaco e riallacciandomi al leitmotiv della serata, intendiamo recuperare la Torre di Caprona, per questo passo la parola all'Assessora al Turismo, Fabiola Franchi."

"Questa Torre ormai è un simbolo e non solo per Caprona _ ha esordito l'Assessora _ è un'icona di bellezza de Comune, meta di turisti e camminanti, riferimento dello skyline del Monte Pisano. Impossibile non soffermarsi ad ammirarla, incastonata nel paesaggio circostante. La Torre, menzionata anche da Dante nell'XI Canto dell'Inferno - perché qui, a 24 anni, nel 1289, combatté una battaglia _ è privata e, come si può vedere, soprattutto da vicino, versa in stato di abbandono. Sono in programma indagini in collaborazione con le Università di Pisa e di Firenze, per valutare la struttura sia della cava che della Torre stessa. Il nostro obiettivo _ ha continuato Franchi _ è quello di recuperarla, facendo rivivere così un'altra importantissima pagina di storia, e di renderla accessibile a tutti e a tutte, per goderne la bellezza e ammirare il panorama da un punto di osservazione privilegiato. Una possibilità al vaglio, sperimentata con il Soccorso della Rocca del Brunelleschi, e la Famiglia Fehr che ne è proprietaria, è quella di utilizzare risorse pubbliche a fronte della concessione, da parte della famiglia Conforti che possiede la Torre e l'area intorno, della fruizione per tutti del bene."

Molto coinvolgente la conferenza del professor Cotte "La scoperta della Torre di Caprona nel paesaggio della Gioconda", durante la quale ha condiviso 18 anni di minuziose e attente ricerche, in modo comprensibile e davvero interessante.

Il disvelamento di questo luogo alla nostra comunità così caro nel paesaggio dietro un capolavoro di fama mondiale come la Gioconda, è frutto di un lungo percorso di analisi, partito dalla comparazione con le cartine del più grande studioso del dipinto, Carlo Pedretti, e andata avanti con la digitalizzazione, su richiesta del Museo del Louvre, con un metodo altamente complesso, il LAM-Layer Amplification Method - da parte dell'ingegner Cotte. E 18 anni dopo le sue ricerche si sono dimostrate più che convincenti, nel laboratorio di Ravenna specializzato nelle opere rinascimentali, diretto da Chiara Matteucci, grazie anche ai rilievi del ricercatore Sylvain Thiermeul, che ha mostrato gli esiti del suo lavoro dopo Cotte, a Teatro, con grande chiarezza e filmati di notevole impatto a corredo, mostrando anche le analogie tra il paesaggio ulivetese, costellato di Grotte, e del Monte Pisano fino a Caprona, con quello della Vergine delle Rocce. Ogni dettaglio confermerebbe ciò che è stato affermato, su basi storiche, ovvero che Leonardo Da Vinci ha frequentato spesso il nostro territorio, anche per studiare la deviazione dell'Arno, poi realizzata da Alessandro Manetti, in epoca lorenese.

"Attendiamo che questi competenti e meticolosi studi siano approfonditi ulteriormente dalla comunità scientifica internazionale _ ha aggiunto il Sindaco Ferrucci _ perché queste affascinanti tesi cambierebbero davvero la prospettiva per noi. Se c'è la Torre degli Upezzinghi di Caprona dietro la Monna Lisa, l'attenzione mediatica diventerebbe altissima e poterla recuperare potrebbe essere molto più facile. Intanto continuiamo a fare i nostri passi, come Amministrazione. Dopo aver presentato il nostro progetto al Presidente del Consiglio Regionale, Antonio Mazzeo, nel giugno scorso, fondamentale è anche ciò che ha esposto il Presidente della Regione Giani, nelle conclusioni del convegno a Teatro."

"Vorrei soffermarmi su quanto fosse molto rilevante e noto questo territorio _ ha detto il Presidente Giani _ già in epoca medievale. Pensiamo a tre dei personaggi celebri, illustri, riferimenti assoluti del nostro pensiero, che sono venuti qui. Dante, nel 1289, a Caprona, lasciando traccia del suo passaggio addirittura nella Divina Commedia, Filippo Brunelleschi, l'architetto iniziatore del Rinascimento, che prima di realizzare la sua meravigliosa cupola a Firenze, venne incaricato di fortificare Vicopisano, molto preziosa e strategica per Firenze, e venne in questo territorio a costruire il Complesso della Rocca con il suo imponente Soccorso. E poi Leonardo Da Vinci, che capì già da allora che era questo il punto in cui sarebbe stato possibile deviare l'Arno e che conosceva davvero bene, quindi, questi paesaggi, come ci hanno brillantemente spiegato Cotte e Thiermeul.

L'intuizione di Leonardo, nata dal suo genio e dal suo sguardo, senza strumenti e tecnologie, fu ripresa secoli dopo, in epoca lorenese, prima da Pietro Leopoldo, con Leonardo Ximenes, illustre architetto - a lui si devono tra l'altro la strada dell'Abetone e la bonifica della Maremma - che a San Giovanni alla Vena costruì le sue Cateratte Ximeniane. Ma fu Leopoldo II, con Alessandro Manetti, altro straordinario ingegnere e architetto, a realizzare l'obiettivo di prosciugare il Lago di Bientina, creando così terre coltivabili, deviando l'Arno verso Stagno e facendo passare l'acqua in un sottopassaggio di 255 metri. Un'opera imponente e tuttora da ammirare e funzionante, conclusa nel 1858, che prese spunto proprio dal genio di Leonardo, 3 secoli dopo. Quante espressioni di genialità si trovano in questi luoghi e quanti personaggi che hanno lasciato il loro segno nella storia, sono venuti a Vicopisano. E l'Amministrazione con i suoi interventi, i suoi progetti, le sue opere e i suoi recuperi si inserisce perfettamente in questo brillante percorso che ha sempre illuminato questo territorio."

Foto di Filippo Mori

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A chi è rivolto

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Luogo

Teatro di Via Verdi

Il teatro di Vicopisano, anima di spettacoli, rassegne ed eventi per tutti i gusti e per tutte le età

Teatro di Via Verdi, Via Verdi, Vicopisano, Vicopisano, Pisa, Toscana, 56013, Italia

Date e orari

2022 03 Nov

Inizio evento 21:30 - Fine evento 21:31

Costi

GRATUITO

Ingresso gratuito

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 12/04/2023 22:20

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