Cos'è
Cosa si intende per metodo della scienza?
Venerdì 12 aprile. alle 21:15, al Circolo ARCI L'Ortaccio, per il ciclo "Scienza in Circolo", Roberto Gronda, dell'Università di Pisa, affronterà il tema del metodo della scienza.
Si parla spesso di metodo scientifico spesso per affermare che i risultati dell'attività scientifica sono affidabili perché conseguono all'applicazione del metodo scientifico. Verrebbe da pensare, quindi, che esista una sorta di teoria condivisa di questa entità un po' esoterica e dalle virtù miracolose. In realtà, la filosofia della scienza ci insegna che non c'è alcun metodo scientifico o, perlomeno, che non abbiamo idea di cosa esso possa essere.
Esistono metodi e tecniche utilizzate nelle diverse scienze, ma non si è ancora riusciti a trovare un elenco di azioni e operazioni che, se svolte correttamente, possano condurci a quel prodotto che chiamiamo conoscenza scientifica. E ci sono ottime ragioni per pensare che un tale elenco non ci sia.
Siamo dunque preda di un inganno? La scienza è soltanto politica condotta con altri mezzi?
Non proprio. Abbiamo buoni motivi per evitare conclusioni così drastiche. Dire che non esiste un metodo scientifico non vuol dire che la conoscenza scientifica non sia affidabile, vuol dire che la scienza è un'attività umana che deve fare i conti con la complessità del reale. E cercare di comprendere il reale è compito ben più difficile dell'adempiere a una serie di obblighi e formalità prescritti da un fantomatico metodo scientifico.
Roberto Gronda insegna Filosofia della Scienza all'Università di Pisa. Ha conseguito il perfezionamento alla Scuola Normale Superiore di Pisa con una tesi sulla filosofia del giovane Dewey. Le sue attività di ricerca si concentrano sulla storia del pragmatismo, sulla filosofia della scienza e sui rapporti fra scienza e democrazia.