Cos'è
Il Linguaggio dell'Infinito. Dante O' Tosco, celebrazioni del 700° anniversario della Morte, 11 settembre ore 17:00 alla Pieve di Santa Giulia di Caprona.
Prenotazione obbligatoria su Bitly: https://bit.ly/3DS1nJd
In occasione del progetto Dante O’ Tosco, l’associazione The Thing propone un’iniziativa che coniuga ricerca poetica e trekking, camminata e teatro, valorizzazione del territorio e approfondimento culturale. Si tratta infatti di una camminata intrecciata ad interventi teatrali intitolata Il linguaggio dell’infinito.
La guida escursionistica Marta Capponi intreccerà la propria esperienza con Federico Ghelarducci e Cecilia Bartoli, attori e registi.
La partenza è prevista per le 17.30 dalla Pieve di Santa Giulia a Caprona e la camminata, adatta a tutti, durerà due ore in totale, ritornando alla Pieve intorno alle 20.00. Partecipazione gratuita.
Quello che Dante ha intrapreso è stato un viaggio, un viaggio che presuppone un cammino. Dante è un poeta pellegrino, Dante si sposta, cerca e fa domande. Non è mai immobile. Tutto è in movimento e tutto fa parte di un limite che tende all’ infinito.
Un limite che viene formulato nella Vita Nova e che viene sfiorato nella Commedia.
Ha descritto dei mondi con immagini geometriche come coni, sfere, cerchi, iperbole, rette, spirali, con concetti che nella fisica di Newton non esistono se non in forma approssimata ed imperfetta, ma che nel linguaggio della matematica e della geometria trovano contemporaneamente perfezione e concretezza.
Una perfezione e una concretezza presente in ogni singolo aspetto dell’opera di Dante e che in questo viaggio saranno indagati anche nelle sue contraddizioni.
I cerchi e le sfere in particolare e di conseguenza il Pi greco assumeranno un ruolo fondamentale in tutto il nostro viaggio.
Pi greco, un numero unico e misterioso, trascendente e irrazionale, composto da un’infinita sequenza di cifre che non si ripetono e che racchiudono al loro interno tutte le possibilità, i pensieri, le speranze, anche solo pensate, dal genere umano.
Un numero senza unità di misura che va oltre il concetto di dimensione, oltre il concetto di spazio e di tempo.
E se da una parte nella Commedia e nella Vita Nova, esiste una precisa configurazione spaziale e temporale, dall’altra le dimensioni vanno a sparire proprio come accade nel Pi greco.
Esiste una relazione tra questa costante adimensionale e la visione del mondo di Dante? Che ruolo hanno, se lo hanno, la geometria e la matematica in tutto questo viaggio?
Da queste domande irrisolte e confuse nasce una relazione permeata di conflitti, fragilità e amore tra due personaggi danteschi che ci condurranno con ironia fino al compimento del loro personale viaggio.
L'iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Toscana.