Cos'è
Festa del Castellare 2026, San Giovanni alla Vena
Una comunità, una storia, una memoria che continua
Le formelle rendono omaggio al Castellare nella sua storia più profonda:
– all’inizio della tradizione della festa nel 1945, come segno di rinascita dopo la guerra;
– alla cava, che ha dato pietre e lavoro per oltre 120 anni;
– al lavoro estrattivo che qui si è svolto tra il 1852 e il 1970.
Una storia che affonda le radici ancora più lontano: tra il 1852 e il 1859, con la deviazione dell’Arno e la realizzazione delle opere idrauliche legate alla bonifica del lago di Bientina, nasce la necessità di pietre per la costruzione degli argini e del nuovo assetto del fiume .
- 1945
Nasce la Festa del Castellare, una festa per la fine della guerra, con le prime processioni nel buio della notte, illuminate dai fuochi lasciati dagli americani sul monte.
Nasce il Comitato Castellare, con Silvano Batini e la sua famiglia, insieme a tanti altri nomi della comunità.
- 1970
Dopo oltre un secolo di attività, la cava aveva profondamente segnato il Monte, mettendo a rischio il chiesino.
Fu allora che la comunità si fece avanti:
Silvano Batini, Giuseppe Bandecchi, insieme agli avvocati Paolo Moneta e Grimaldo Pellegrini, portarono avanti una causa per difendere il Castellare.
La causa fu vinta e la cava chiusa, restituendo dignità al monte e alla sua storia.
- 2026
Oggi quella memoria diventa gesto concreto, visibile, condiviso.
Come scrive la presidente Giani:
“Stasera un inchino del Castellare all’argine, sulla piazza davanti a lui, difesa della sponda destra del nostro Arno di oggi: riconoscimento alle pietre più antiche della sua cava, nascoste dall’erba, unione ingegneristica e monumentale tra l’antico argine sinistro e l’antico destro.”
A seguire, la fiaccolata verso il Chiesino del Castellare, uno dei momenti più suggestivi e partecipati della festa (e poi lo spettacolo pirotecnico). Un cammino che non è solo tradizione, ma identità. Un gesto collettivo che tiene insieme passato, presente e futuro.
Un ringraziamento a tutte le realtà coinvolte e a chi, ogni anno, mantiene viva questa storia.
In allegato i documenti dell’Associazione “Non c’è futuro senza memoria”, con nomi, storie e ricordi che non devono essere dimenticati e per i quali ringraziamo la presidente Giani e tutti i volontari che hanno contribuito a ricostruire storie e Storia.
Vi aspettiamo.