Cos'è
Nuovo appuntamento con il festival Le parole contano, il 18 ottobre alle 18:30, ingresso libero e gratuito
Carlotta Gualtieri, scrittrice e artista, autrice del blog "La ragazza lunatica", protagonista di un incontro per conoscere Romano Bilenchi, "I giorni della vita"
Nuovo appuntamento con Le parole contano venerdì 18 ottobre alle 18:30 al Teatro di Via Verdi, ingresso libero e gratuito. Torna sul palco del Teatro di Via Verdi Carlotta Gualtieri, alias "La ragazza lunatica", professoressa, artista e scrittrice, per approfondire la figura di Romano Bilenchi.
Le letture saranno di Barbara Frosini e la consulenza audiovisiva di Aldo Bassoni.
Bilenchi è stato uno scrittore e un critico, morto a Firenze il 18 novembre 1989. Partito da posizioni di ''fascismo di sinistra'' in quanto espressione rivoluzionaria e popolare del primo movimento fascista, poi emarginata dalla sua trasformazione in regime, Bilenchi aderisce al PCI e partecipa alla Resistenza. Fondatore della rivista Società (1946) e direttore dal 1948 al 1956 de Il Nuovo Corriere, persegue il progetto di un aperto confronto tra le diverse tendenze critiche, provocando un dibattito che supera la mera ortodossia ideologica. Sino al 1958, fatta eccezione per un nuovo libro di prose (Una città, 1958), Bilenchi sviluppa un'intensa attività di autorevisione (perseguita sino all'ultimo) di quanto già pubblicato, proponendo diverse riedizioni dei racconti (Dino e altri racconti, 1942; Mio cugino Andrea, 1943). Per Racconti (1958) riceve il premio Bagutta-Vent'anni dopo, e ottiene il premio Viareggio per il romanzo Il bottone di Stalingrado (1972).
Nel 1982 gli viene assegnato il premio dei Lincei per la narrativa dopo la pubblicazione de Il gelo (1982), opera che confluirà ne Gli anni impossibili (1984; nuova edizione, 1988), assieme alle riedizioni definitive dei racconti La siccità e La miseria, costituendo un unicum narrativo inteso da Bilenchi più come romanzo che come trilogia. Nel 1983 Bilenchi ottiene la laurea honoris causa in Lettere presso l'università di Firenze.