Cos'è
Torna la rassegna "Le parole contano, il Festival delle cose importanti" da venerdì 22 ottobre, alle 21:15, in un Teatro di via Verdi finalmente a capienza completa, secondo la più recente normativa Covid, ideato e organizzato dall'Assessore alle Politiche Giovanili, Juri Filippi.
Cose da ricordare per tutte le serate:
- ingresso gratuito;
- obbligatoria la prenotazione scrivendo a biblioteca@comune.vicopisano.pi.it;
- obbligatorio il Green Pass.
Programma
Cinque gli appuntamenti in cartellone dal 22 ottobre al 13 dicembre (indicati nella locandina) tra letteratura, teatro, ambiente, sport, libri, poesia, pedagogia, cinema e tante altre emozioni. Con il gusto della parola, e del buon narrare, al centro, veicolo e scambio, tra i protagonisti delle serate e il pubblico.
Primo appuntamento venerdì 22 ottobre, alle 21:15: Un Bellissimo Spreco di Tempo, Riccardo Lorenzetti dialoga con Nicola Strumia. Prenotazioni obbligatorie scrivendo a biblioteca@comune.vicopisano.pi.it.
Un piccolo viaggio sensoriale che dura 230 pagine e attraversa una serie di emozioni legate allo sport: non solo al calcio, perché all'interno del libro si parla anche di ciclismo, di automobilismo, di tennis e di sci, come descrive il suo testo l'autore stesso.
Un libro di nostalgia e dolci ricordi, anche solo a scriverli adesso: Eugenio Bersellini e il paròn Nereo Rocco, le figurine Panini, gli inviati di Novantesimo Minuto e la grande Olanda del '74, la sigla di Eurovisione, la Lotus nera di Mario Andretti Gilles Villeneuve".
Un bellissimo spreco di tempo. È questa l'essenza dello sport, per chi lo guarda da lontano e ne assapora i momenti, che poi entrano a far parte della vita. Una serie infinita di fatti e di personaggi, di vittorie e di sconfitte, di gioie indicibili e di penose sofferenze. Di ricordi che poi ti accompagneranno per sempre, insieme alle persone con le quali hai condiviso una emozione.
E gli abbracci, la disperazione, il pianto, la risata, la commozione e tutto quello che un campione, o un'impresa, può rappresentare. Per poi capire come la vittoria più mirabolante, o la sconfitta più rovinosa, è proprio roba da un minuto o poco più. E che l'emozione, per quanto intensa svanisce in fretta: destinata ad essere ben presto immagazzinata nel cosiddetto tempo sprecato della nostra esistenza.
Poi c'è il ricordo, che quella emozione si porta dietro. E quello è bellissimo. E non svanisce mai.