Cinquantasette giorni. È il tempo che separò Capaci da via D'Amelio. Cinquantasette giorni in cui Paolo Borsellino sapeva. Sapeva che il tritolo arrivato per Giovanni Falcone, per Francesca Morvillo e per gli agenti della loro scorta era destinato anche a lui. E scelse di restare al suo posto, lavorando come se ogni giorno fosse l'ultimo… perché lo era.
Quel pomeriggio di trentaquattro anni fa, davanti al portone della madre, morirono con lui Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Emanuela aveva ventiquattro anni: è stata la prima donna della Polizia di Stato a far parte di una scorta e la prima a cadere in servizio. Per questo non diciamo "la scorta", come se fosse una parola sola: diciamo cinque nomi perché erano cinque vite, cinque persone che ogni mattina sceglievano di frapporsi tra la violenza e lo Stato. Ricordarli nome per nome, non è un dettaglio: è l'unico modo per restituire a ciascuno ciò che la bomba ha provato a togliere: l'identità, la storia, il volto.
Data di pubblicazione: 19/07/2026